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World of Tanks Recensione

World of Tanks Recensione Record multigiocatore

World of Tanks Recensione

La filosofia che sta alla base del World of Tanks MMORPG Recensione di World of Tanks non potrebbe essere più semplice. Wargaming.net, infatti, ha mantenuto la struttura del classico deathmatch multigiocatore nel quale due squadre, composte da quindici elementi ciascuna (meno, a livelli inferiori), si contenderanno la conquista della base avversaria a bordo di cattivissimi tank cigolanti.

Questo è ciò che prevede il titolo, in teoria. La conquista della base, però, non è necessariamente un obiettivo da conseguire a tutti i costi. Potrete semplicemente affidarvi al metodo in fondo più divertente e appagante, ovvero stanare e far saltare in aria ogni componente del team avversario. Un’impresa che si può portare a termine tranquillamente nei quindici minuti che scandiscono la partita.

World of Tanks Recensione Record multigiocatore

Molti giocatori, infatti, caricano in maniera sconsiderata creando delle colonne che si imbottigliano in stretti budelli, quindi, per chi si sente l’erede di Patton, procedere alla mattanza risulta alle volte sin troppo semplice. Essere strateghi pazienti, insomma, porta molto spesso al massimo risultato col minimo sforzo, a patto di sfruttare i ripari ed i bonus mimetismo offerti dagli elementi ambientali, in modo tale da offrire la minor superficie metallica possibile al nemico.

Per questo motivo il titolo deve essere considerato più uno strategico ragionato (nel senso più lato del termine) che non un semplice shooter dai ritmi lenti. La chiave per sopravvivere e portare a casa la vittoria passa, ovviamente, attraverso la chat vocale e la classica ghiera circolare con cui poter impartire velocemente ordini predefiniti ai propri compagni di squadra.

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Questi devono, inoltre essere bravi a rispettare il ruolo previsto dalla tipologia di carro da loro scelto, come vedremo a breve. Il cuore pulsante di World of Tanks è, sostanzialmente, questo e non cambia nemmeno su PS4 dove, però, mancano ancora diverse feature rispetto alle controparti. Di questo non ci preoccupiamo più di tanto, visto che Wargaming.net è famosa per l’impegno profuso nel supportare costantemente ogni sua creatura. Basta avere un po’ di pazienza ed anche i carristi su PS4 potranno godere della beltà contenutistica già vista altrove.

La versione per la console di casa Sony debutta con “soli” tre tech tree base, relativi all’evoluzione tecnologica dell’esercito americano, tedesco e russo. Mancano, dunque, gli alberi relativi ad altre nazioni. Per ora, dato che a breve dovrebbe fare il suo debutto in pompa magna il tech tree (comprensivo di quaranta nuovi carri) dedicato alle bestie su cingoli di Sua Maestà.

Nonostante questo, se il giocatore vuole ampliare la propria officina avrà comunque centinaia di buoni motivi per farlo, che andranno ben oltre al “semplice” collezionismo. A seconda delle prestazioni offerte, l’impressionante parco mezzi messo a disposizione da Wargaming.net può essere suddiviso in cinque “taglie” principali che spaziano dai classici mezzi leggeri a quelli che bilanciano in modo perfetto peso e prestazioni, dai spaventosamente efficaci anti-carro sino all’artiglieria semovente (le cui armi, capaci di colpire vaste aree, forniscono al giocatore una comoda visuale tattica della mappa di gioco). La scelta influirà direttamente sul modus operandi, quindi i giocatori devono essere consci della tipologia di carro con cui vogliono iniziare lo scontro. Per questo è importante capire come sono composte le squadre ed in che modo ci si può rendere utili.

Ad esempio i mezzi leggeri sono talmente rapidi che possono oltrepassare lo sbarramento nemico per aggirare i cingolati più lenti ed indicare la posizione precisa agli alleati. Al contrario, i tank più lenti e potenti possono portare avanti una guerra di posizione, data l’efficacia delle loro bocche da fuoco.

La progressione lungo l’albero di sviluppo, poi, avviene attraverso la classica suddivisione in ‘tier’ crescenti (sistema di crescita vincente utilizzato, peraltro, da altre produzioni recenti come Total War: Arena) che determina il livello di efficacia dei carri sul campo di battaglia, prevedendo l’ulteriore possibilità di acquistare, tramite l’utilizzo di soldi reali, carri armati premium pienamente potenziati.

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