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World War Z- Recensione

Gerry Lane (Brad Pitt) una volta lavorava per le Nazioni Unite. Era un agente speciale, altamente addestrato per missioni nei luoghi più remoti e pericolosi della Terra. Per amore della sua famiglia, però, un giorno ha deciso di abbandonare la professione dedicandosi ad attività più “sicure”.

World War Z- Recensione

Ma, una mattina come tante altre, accompagnando per strada moglie e figlie, rimane coinvolto nell’outbreak di una assurda epidemia, che sembra mutare chi la contrae in esseri senza raziocinio alla continua ricerca di esseri viventi da azzannare.

Durante la fuga, Gerry rientra in contatto con i suoi vecchi colleghi, che hanno una missione per lui: guidare un commando di soldati scelti alla ricerca del come e del perché di questa catastrofe di dimensioni globali, e soprattutto trovare un modo per sopravvivere a quest’Apocalisse.

Il tempo stringe e i mezzi sono pochi, ma non c’è alternativa: inizia così un folle e ardimentoso viaggio in giro per il mondo alla ricerca di un’ancora di salvezza per il genere umano.

La pellicola diretta da Marc Forster, difatti, non sottintende nessun sottotesto sociopolitico nella condizione degli zombi né è interessato a mostrarci l’orrore del decadimento del corpo e dello spirito.

Qui tutto ha una dimensione macroscopica, e come più volte ribadito anche nel film, più che il singolo caso conta la visione generale degli avvenimenti. Quello che di meglio ha da offrire World War Z, senza dubbio, sono difatti le magne scene corali, con decine di migliaia di corpi che si avventano verso una (o più) prede non infette, fino a giungere a spettacoli raccapriccianti come la fiumana di esseri non-morti che, correndo l’uno sull’altro, arriva a creare una vera muraglia semi-umana in grado di superare qualsiasi ostacolo.

In questo scenario da incubo, Pitt si muove con intensità, praticamente unico protagonista ed eroe di una storia tragica e senza apparente via d’uscita, ottima per passare due ore do grande tensione cinematografica condite da una spettacolare resa visiva.

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One comment

  1. Partendo dal tema principale del film gli Zombie, penso si possa con tranquillità dire che per una volta arriva al cinema qualcosa di nuovo e non la classica imitazione dei vari Resident Evil

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